Ieri è stato celebrato il primo matrimonio gay in Francia.
Certo questo sbalordisce e non solo per l'unicità dell'evento.
Si sa, infatti, che la Francia è da sempre molto conservatrice, di destra diciamolo pure.
Ciò nonostante, è al passo con i tempi, tempi maturi per permettere a due persone che si amano, seppure dello stesso sesso, di volere legalizzare il loro happy ending.
Anche David Cameron, premier inglese, ha proposto al governo le nozze gay.
Sarà a discrezione delle varie confessioni religiose, permettere o meno agli omosessuali di confermare il loro amore davanti a Dio nella sacralità del matrimonio.
Cameron speficica che la chiesa che non vorrà aderire a qeusta legge, qualora passasse, non potrà essere in alcuna maniera costretta a farlo.
Non so quanto questo possa destabilizzare l'opinione pubblica, certo è che a questo punto c'è una diversa definizione da dare alla famiglia, non più costituita, evidentemente, solo da un uomo e da una donna.
In effetti non tutti vedono di buon grado le unioni gay, soprattutto quando si parla di famiglia e annessa prole.
E' opinione diffusa, infatti, che le coppie gay non siano in grado di crescere in maniera armoniosa, sia fisica che psichica, dei figli.
Si tende a vedere l'unione come contro natura e subito si pensa che questo possa avere delle conseguenze catastrofiche, sulla crescita di un bambino.
Mi chiedo se davvero sia così, poichè ci sono tante coppie "omologate" che si prodigano poco alla crescita psico-fisica dei propri figli.
Parlo di quelle coppie che vivono un matrimonio perennemente in crisi, dove ognuno dei coniugi fa il proprio egoistico interesse.
Senza pensare poi a quei matrimoni dove l'amore e l'unità famigliare sono sostituiti dalla violenza e dalla disgregazione (basti pensare che la neo eletta ministra alle Pari Opportunità Josefa Idem, vuole istituire una task force per arrestare il femminicidio; triste ed orribile fenomeno in crescita e dilagante nel nostro paese).
Un bambino ha bisogno di amore, di stabilità emotiva, affettiva, nonchè psichica e se una famiglia gay non omologata può dare tutto questo, non vedo dove sia il problema.
giovedì 30 maggio 2013
martedì 28 maggio 2013
MY TALKING CURVES: Sleepless in Lanciano
MY TALKING CURVES: Sleepless in Lanciano: Da qualche tempo le mie ansie stanno prendendo il sopravvento e non mi permettono di dormire di notte: sono passata da le braccia di Orfeo a...
Sleepless in Lanciano
Da qualche tempo le mie ansie stanno prendendo il sopravvento e non mi permettono di dormire di notte: sono passata dalle braccia di Orfeo a quelle della sua sorellastra infelice; Insonnia.
Ovviamente, ho provato tutti i rimedi: camomilla (fatta con ben quattro filtri), bicchierino di liquore (sono astemia e qualcuno mi aveva detto che sugli astemi l'alcol assunto la notte, ha un ottimo effetto soporifero), lettura libro (Elisabeth George in lingua inglese), pubblicare cazzate su Fb e non ultimo fare zapping in tv.
Superfluo dirvi quanto ognuno di questi rimedi non mi han portato al risultato sperato.
Però...
Però c'è da dire che la notte è un ottimo filtro per i programmi spazzatura, che imperversano di giorno in tv.
In più di un occasione, infatti, ho avuto modo di guardare film d'autore e non, estremamente interessanti, belli che altrimenti non avrei visto mai.
La notte scorsa, infatti, ho scovato una perla (come direbbe il mio amico facebookino Daniele).
Un film tratto da un libro che purtroppo non ho letto: "Colazione su Plutone" di Patrick Mc Cabe, diretto dal grande Neil Jordan.
Jordan dopo "La moglie del soldato" (strepitosa pellicola), punta la macchina da presa su Patrick "Kitten" Braden, un trovatello poco confuso sessualmente ed estremamente determinato a ritrovare sua madre.
Il film, credetemi, è davvero delizioso e mai volgare. E' tenero, divertente, ma al tempo stesso, è estremamente drammatico.
Il protagonista Kitten, appunto, è interpretato da un Cillian Murphy, così bello e scintillante nei panni di un trans. Il suo viso e i suoi occhi così languidamente dolci, lo rendono credibile nei panni di una donna...e che donna!
Kitten esce illeso da diverse peripezie che lo aspettano lungo il cammino della sua ricerca; nemmeno gli attentati dell'IRA irlandese lo fermano (siamo nei primi anni '70), nè vari uomini che gli promettono amore eterno, nè tanto meno un killer di viados (un cameo ben interpretato da Brian Ferry), che tenta di ucciderlo nel suo abitacolo adescante.
Alla fine Kitten riesce a sapere chi sono i suoi genitori e soprattutto riesce a ritrovare la sua tanto amata mamma: la "donna fantasma".
Il finale? Una sorpresa, ovviamente, che non vi svelerò!
http://youtu.be/Z_GFxrTDsP4
Ovviamente, ho provato tutti i rimedi: camomilla (fatta con ben quattro filtri), bicchierino di liquore (sono astemia e qualcuno mi aveva detto che sugli astemi l'alcol assunto la notte, ha un ottimo effetto soporifero), lettura libro (Elisabeth George in lingua inglese), pubblicare cazzate su Fb e non ultimo fare zapping in tv.
Superfluo dirvi quanto ognuno di questi rimedi non mi han portato al risultato sperato.
Però...
Però c'è da dire che la notte è un ottimo filtro per i programmi spazzatura, che imperversano di giorno in tv.
In più di un occasione, infatti, ho avuto modo di guardare film d'autore e non, estremamente interessanti, belli che altrimenti non avrei visto mai.
La notte scorsa, infatti, ho scovato una perla (come direbbe il mio amico facebookino Daniele).
Un film tratto da un libro che purtroppo non ho letto: "Colazione su Plutone" di Patrick Mc Cabe, diretto dal grande Neil Jordan.
Jordan dopo "La moglie del soldato" (strepitosa pellicola), punta la macchina da presa su Patrick "Kitten" Braden, un trovatello poco confuso sessualmente ed estremamente determinato a ritrovare sua madre.
Il film, credetemi, è davvero delizioso e mai volgare. E' tenero, divertente, ma al tempo stesso, è estremamente drammatico.
Il protagonista Kitten, appunto, è interpretato da un Cillian Murphy, così bello e scintillante nei panni di un trans. Il suo viso e i suoi occhi così languidamente dolci, lo rendono credibile nei panni di una donna...e che donna!
Kitten esce illeso da diverse peripezie che lo aspettano lungo il cammino della sua ricerca; nemmeno gli attentati dell'IRA irlandese lo fermano (siamo nei primi anni '70), nè vari uomini che gli promettono amore eterno, nè tanto meno un killer di viados (un cameo ben interpretato da Brian Ferry), che tenta di ucciderlo nel suo abitacolo adescante.
Alla fine Kitten riesce a sapere chi sono i suoi genitori e soprattutto riesce a ritrovare la sua tanto amata mamma: la "donna fantasma".
Il finale? Una sorpresa, ovviamente, che non vi svelerò!
http://youtu.be/Z_GFxrTDsP4
giovedì 16 maggio 2013
Son Pascal, Elma Ale ed il Kazakistan
...qualche sera fa mi sono imbattuta in questo tipo su Deejay Tv: bel ragazzo, bella voce e tanto, tanto tenace.
Fin qui niente da invidiare a qualche suo coetaneo, se non fosse che Pasquale Caprino lascia l'Italia, l'Europa e va a tentare fortuna in Kazakistan con lo pseudonimo di Son Pascal.
Il carisma del ragazzo emerge subito e diviene un mito in Kazakistan, anche perchè Pascal canta in lingua kazaca, cosa oramai dismessa da molti cantanti locali.
Linus & Co. fiutano le doti e l'arguzia del cantante e gli dedicano un'intera trasmissione: "Pascalistan", in onda tutte le sere su DJ TV.
Come Pascal, anche la sorella di una mia cara amica è andata ad insegnare in Kazakistan, oramai ben quattro anni fa.
Ogni sera che guarda il programma la penso e penso a tutti quei ragazzi che sono costretti a stare lontano da casa e dai propri affetti, pur di guadagnarsi la pagnotta.
Forza ragazzi, il mio cuore è con voi♥
lunedì 18 marzo 2013
DELETE!
Mi succede sempre più spesso oramai di essere prigioniera dei miei ricordi. Ricordi evocati da qualsiasi cosa; dalle canzoni alle briciole di pane sulla tovaglia.
Alcuni sono belli, memorabili davvero.
Altri non lo sono affatto e portano con loro un bagaglio a mano di colmo di pura sofferenza.
Ma cappero! Mi chiedo se e quando inventeranno un pulsante di delete, da utilizzare quando c’è un pessimo avvenimento, che con il tempo si trasformerà in un inevitabile cattivo ricordo.
Sarebbe comodo averne uno, sai quante lacrime in meno verserei?
Mi chiedo se e quando riuscirò ad aprire la gabbia mentale nella quale sono evidentemente imprigionata e volare via.
Alda…so che i poeti sono afflitti dai ricordi che si mischiano nella mente, assieme ai sentimenti. E' questa la loro forza.
Vorrei tanto essere brava come lo sei stata tu, assomigliarti...perchè mentre penso al passato il presente mi scivola via dalle mani e sento di non avere futuro.
"Spesso ripeto sottovoce che si deve vivere di ricordi solo
quando mi sono rimasti pochi giorni.
Quello che è passato
è come se non ci fosse mai stato.
Il passato è come un laccio che
stringe la gola alla mia mente
e toglie energie per affrontare il mio presente.
Il passato è solo fumo
di chi non ha vissuto.
Quello che ho già visto
non conta più niente
Il passato ed il futuro
non sono realtà ma solo effimere illusioni
Devo liberarmi del tempo
e vivere il presente giacchè non esiete altro tempo
che questo meraviglioso istante."
Alcuni sono belli, memorabili davvero.
Altri non lo sono affatto e portano con loro un bagaglio a mano di colmo di pura sofferenza.
Ma cappero! Mi chiedo se e quando inventeranno un pulsante di delete, da utilizzare quando c’è un pessimo avvenimento, che con il tempo si trasformerà in un inevitabile cattivo ricordo.
Sarebbe comodo averne uno, sai quante lacrime in meno verserei?
Mi chiedo se e quando riuscirò ad aprire la gabbia mentale nella quale sono evidentemente imprigionata e volare via.
Alda…so che i poeti sono afflitti dai ricordi che si mischiano nella mente, assieme ai sentimenti. E' questa la loro forza.
Vorrei tanto essere brava come lo sei stata tu, assomigliarti...perchè mentre penso al passato il presente mi scivola via dalle mani e sento di non avere futuro.
"Spesso ripeto sottovoce che si deve vivere di ricordi solo
quando mi sono rimasti pochi giorni.
Quello che è passato
è come se non ci fosse mai stato.
Il passato è come un laccio che
stringe la gola alla mia mente
e toglie energie per affrontare il mio presente.
Il passato è solo fumo
di chi non ha vissuto.
Quello che ho già visto
non conta più niente
Il passato ed il futuro
non sono realtà ma solo effimere illusioni
Devo liberarmi del tempo
e vivere il presente giacchè non esiete altro tempo
che questo meraviglioso istante."
Alda Merini
venerdì 15 marzo 2013
...allora DONNE ci siamo!
Stamattina per la celeberrima rubrica "Venerdì pesce", vorrei accontentare un mio fan "ommino" e proporre il mio cavallo di battaglia: "Gnocco al nero di seppia".Questa è una ricettina deliziosa. Vedrete, i commensali non solo rimarranno a bocca aperta in attesa del prossimo boccone, ma si prosteranno lesti e adoranti ai vostri piedi!
Allora, io lo faccio così:
inizio lavando mooolto bene le patate e le metto a lessare con tutta la buccia nell’acqua (l'acqua deve essere fredda, mi raccomando).
Quando si solleva la buccia potete controllare la cottura con una forchetta e quindi toglietele dall'acqua e sbucciatele ancora calde.
Passatele nello schiacciapatate e lasciatele raffreddare bene, bene, bene, bene.
Salatele e mettetele poi in una larga ciotola unendo la farina e un cucchiaio di nero di seppia.
Amalgamate tutto in maniera omogenea, formate dei cordoncini e con un coltello ben affilato fate gli gnocchi. Mi raccomando lasciateli riposare almeno per una mezz'oretta minuti prima di cuocerli.
A questo punto, tuffateli nell'acqua salata e scolateli quando saliranno a galla.
Condite i vostri gnocchi con quello che più fa risaltare il gusto del vostro manicaretto, specie se un bel sughetto preparato sciuè sciuè, con spada e pomodorini pachino freschissimi.
Bon appetit
venerdì 8 marzo 2013
Vi è mai capitato di sentirvi sfigati?
Avete l'impressione di essere perseguitati dalla sfortuna?
Ecco, non so voi, ma a me si è capitato!!!!!
Allora, qualche tempo fa, ho studiato qualcosa che potesse porre fine allo tsunami sfiga: dei "gufotti corna e bicorna".
Ne ho confezionati diversi, che subito han trovato ampio consenso tra il mio pubblico.
Gli ultimi sono questi che ho appena terminato, dei teneri
"gufotti scacciasfiga(ti)".
Non ho potuto resistere e senza aspettare domani, li ho subito appesi alla porta di casa.
Tre gufotti a rappresentare il cuore della casa; la mia famiglia e la scritta "Corna e bicorna" come monito scaramantico contro gli elementi avversi (almeno 2!!!!), che passano davanti la nostra porta.
Ennamo!!!!
~♥Enjoy it ♥~
Avete l'impressione di essere perseguitati dalla sfortuna?
Ecco, non so voi, ma a me si è capitato!!!!!
Allora, qualche tempo fa, ho studiato qualcosa che potesse porre fine allo tsunami sfiga: dei "gufotti corna e bicorna".
Ne ho confezionati diversi, che subito han trovato ampio consenso tra il mio pubblico.
Gli ultimi sono questi che ho appena terminato, dei teneri
"gufotti scacciasfiga(ti)".
Non ho potuto resistere e senza aspettare domani, li ho subito appesi alla porta di casa.
Tre gufotti a rappresentare il cuore della casa; la mia famiglia e la scritta "Corna e bicorna" come monito scaramantico contro gli elementi avversi (almeno 2!!!!), che passano davanti la nostra porta.
Ennamo!!!!
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